Omicidio Giulia Tramontano. I genitori della vittima: “Alessandro Impagnatiello deve marcire in galera”

Oggi a Milano si è tenuta la sesta udienza del processo che vede accusato di omicidio e occultamento di cadavere Alessandro Impagnatiello

Oggi la sesta udienza di questo drammatico processo. Imputato con l’accusa di omicidio e occultamento di cadavere Alessandro Impagnatiello, barman, che lo scorso 27 maggio 2023 ha barbaramente ucciso la sua compagna con 37 coltellate.

La vittima si chiamava Giulia Tramontano ed era anche la madre di suo figlio, infatti, la 29enne era al settimo mese di gravidanza. Pertanto, impagnatiello nella sua furia ha tolto la vita anche a suo/a figlio/a. Un gesto mostruoso, incredibile, che aveva lasciato sgomenti i vicini di casa a Senago in provincia di Milano. Interrogati, infatti, avevano parlato di Alessandro e Giulia come una bella coppia giovane, oltretutto, avevano recentemente dato una festa per festeggiare e comunicare a parenti e amici il sesso del nascituro. La situazione era a dir poco surreale.

- Advertisement -

Franco Tramontano e Loredana Femiano, i genitori di Giulia, hanno postato sui social questo messaggio comprensibilmente carico di dolore: “Giulia, chiederemo sempre giustizia per te e il bambino che non ha potuto nascere, non ci fermeremo mai. Impagnatiello deve marcire in galera”.

Le forze dell’ordine hanno trovato nel pc utilizzato dall’imputato anche ricerche inerenti la vita di Alberto Stasi nel carcere di Bollate. Ricordiamo che Stasi è stato condannato per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi (con arma da taglio) avvenuto a Garlasco (Pavia) nell’agosto del 2007.

Elisabetta Beretta
Elisabetta Beretta
Ho un diploma di Perito Aziendale e Corrispondente in lingue estere e un background da studio commercialista, dove ho lavorato per 27 anni in Italia occupandomi di dichiarazioni dei redditi, bilanci ed ero la responsabile finanziaria dello studio. Ma ho sempre amato scrivere. Nel 2021 ho cominciato a predisporre contenuti di vario genere come ghostwriter. Nel 2022 ho deciso di avere bisogno di un cambiamento radicale: mi sono licenziata e sono partita per l’Andalusia dove sono attualmente residente.