Cronaca
Omicidio Laura Ziliani: quale è stato il movente?

Laura Ziliani, la vigilessa scomparsa l’8 maggio e ritrovata senza vita lo scorso agosto, sarebbe stata vittima di un piano criminoso studiato dalle figlie e dal genero. I tre sono ora stati arrestati per omicidio volontario, con le aggravanti della premeditazione e di occultamento di cadavere.
A casa di uno dei tre, è stato rinvenuto un flacone di un forte tranquillante, forse usato per stordire Laura.
Dall’ordinanza di custodia cautelare del Gip Alessandra Sabatucci, emerge un particolare ancora più inquietante: il fidanzato di una delle figlie aveva cercato su Google esattamente sulla piattaforma Youtube “come uccidere la gente“.
“Su un canale crime ha fatto ricerche su come uccidere la gente, piante velenose, crimini perfetti, serial killer, torture”
L’avrebbero avvelenata già con una tisana. E la riprova starebbe in un particolare ancora più raccapricciante, e che risale a mesi fa.
Qualche settimana prima della sua scomparsa, Laura era andata a fare una passeggiata in Presena. Al suo rientro, aveva organizzato una cena durante la quale, secondo gli inquirenti, aveva subito già una volta l’avvelenamento. Dopo quella cena infatti, la 56enne “aveva dormito per 36 ore di fila e per ulteriori due giorni versava in condizioni anomale” come raccontato dal suo compagno e da un vicino di casa.
Quanto al movente, sarebbe stato di natura economica.
Laura Ziliani e le due figlie erano comproprietarie di diversi immobili in tutta la provincia di Brescia. Intercettate in una telefonata, le due discutono di come, dopo aver chiuso un contratto d’affitto per uno degli appartamenti che prima apparteneva alla madre, avrebbero avuto i soldi per un’auto nuova e per fare una vacanza.









