Cronaca
Omicidio Montecassiano, i famigliari rimangono in silenzio all’interrogatorio

Ieri in tarda mattinata si è tenuto l’interrogatorio dei famigliari di Rosina Carsetti, la donna di 78 anni uccisa la sera della vigilia all’interno della sua villetta, da un ladro che era entrato per commettere una rapina.
Questa è la versione dei famigliari, che sin da subito, però, non ha convinto gli inquirenti che hanno iscritto nel registro degli indagati marito, figlia e nipote dell’anziana uccisa.
I famigliari hanno fatto scena muta all’interrogatorio: hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere.
Intanto, i punti da chiarire per la procura sono tanti, e le zone d’ombra che fanno da contorno alla vicenda lo rendono un caso di difficile risoluzione.
Nel frattempo, a margine dell’interrogatorio dei tre, Il Resto del Carlino è riuscito a intercettare Valentina Romagnoli, difensore appartenente al pool di avvocati del quale hanno deciso di avvalersi, la quale ha rilasciato alcune dichiarazioni.
“Le indagini della procura stanno proseguendo, parallelamente alle nostre indagini difensive” ha spiegato fuori dalla caserma l’avvocato Valentina Romagnoli “e quando tutti avremo il quadro più chiaro della situazione valuteremo se ci sono i presupposti per rendere ulteriori dichiarazioni. Allo stato i nostri sono stati molto dettagliati già la sera stessa, quindi ritenevamo che non fosse necessario aggiungere altro”.
E preme sull’ipotesi della rapina, parlando di un “pezzettino di portafinestra che risulta evidentemente rotto e trovato a terra dalla Scientifica nel corso dell’ultimo sopralluogo e che è evidentemente il segno di una forzatura che è stata effettuata su quella finestra”.









