Nada Cella è morta in misteriose circostanze il 6 maggio del 1996, uccisa da un soggetto misterioso che fino ad ora è rimasto sempre nell’ombra, mentre si trovava a lavoro presso lo studio del commercialista Marco Soracco.
Pochi giorni dopo l’omicidio, A. L. C. fu indagata per un breve periodo in quanto venne indicata come una frequentazione di Soracco. Alcuni testimoni, inoltre, riferivano di averla vista nei pressi della palazzina il giorno del delitto.
Ma ora il caso è stato riaperto grazie all’operato della criminologa Antonella Pesce Delfino, e le indagini ripartono proprio dalla C.
Analizzato il motorino della donna, sotto il cui sedile sono state rinvenute delle tracce di sangue che ora dovranno essere analizzate approfonditamente.
Una donna, mai identificata, chiamò la madre di Soracco, nella chiamata, intercettata dagli inquirenti, la donna riferisce: “Venivo giù in macchina da Carasco, l’ho vista che era sporca, ha infilato tutto nel motorino, l’ho salutata ma non mi ha guardata -dice la donna- dico la verità, 15 giorni fa l’ho incontrata in carruggio (la via principale di Chiavari), andavo alla posta, non mi ha nemmeno guardato, è scivolata via, non mi ha nemmeno guardato”.
Nell’audio della telefonata, non si fa esplicito riferimento alla C., ma genericamente si fa riferimento a una donna che il giorno della morte di Nada, sporca di sangue, metteva qualcosa sotto la sella del motorino, proprio dove sono state trovate le tracce di sangue sul motorino della C.










