Omicidio Panzieri: il killer voleva ammazzarne altri due

Nel mirino altri due giovani amici di Pierpaolo Panzieri,

Scioccante l’ultima rivelazione di Michael Alessandrini, l’uomo che il 21 febbraio scorso ha ucciso l’amico 27enne Pierpaolo Panzieri, con 15 coltellate. Il gip Antonella Marrone ha interrogato Alessandrini in carcere, e quest’ultimo ha confessato di aver pensato di uccidere altri due amici di Panzieri. Ha fatto nomi e cognomi dei soggetti, spiegando che per lui erano “peccatori”, moralmente colpevoli di qualcosa che non conosceva nemmeno lui.

Ha dichiarato che il suo Dio di nome Javè, gli avrebbe chiesto di eliminare questi ragazzi per il bene dell’umanità. Michael Alessandrini di 30 anni, ha inflitto a Panzieri 13 coltellate. Dopo l’accaduto l’assassino è fuggito nell’Est Europa con la Renault Clio sottratta al padre, ma ha confessato il delitto non appena è stato intercettato dalle forze dell’ordine. Ha spiegato di non aver ucciso gli altri due giovani proprio perché è partito per l’Ucraina. 

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Ha portato in Ucraina l’arma del delitto e il cellulare della vittima

Aveva portato con sé sia il coltello usato come arma del delitto e che il cellulare della vittima, nella speranza che gli esperti di informatica ucraini potessero aiutarlo ad aggirare il “pin” e aprire il cellulare. I due giovani pesaresi, che lui ha detto ai giudici di aver messo nel mirino per ordine del suo Dio, saranno probabilmente ascoltati dagli inquirenti per capire se abbiano avuto contatti con Alessandrini nei giorni precedenti all’omicidio. 

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