Romeo Bondanese è stato brutalmente ucciso durante una rissa tra baby-gang nella serata di martedì, e sono ancora tanti i coni d’ombra sulla vicenda, a partire dal movente. Si pensa comunque a una lite per futili motivi. Intanto, è stato confermato stamattina il fermo di un coetaneo di Romeo, C.V, originario di Caserta.
Insieme a Romeo, che ha perso la vita, è stato ferito gravemente il suo amico Osvaldo Vellozzi, che si trova tutt’ora ricoverato. Meno gravi, invece, altri due ragazzini, anche loro feriti.
Le telecamere riprendono una rissa da decine di persone, risse molto comuni in quella zona, come ha denunciato ieri un insegnante del giovane, che frequentava l’Istituto Nautico: “Quella zona è ostaggio di baby-gang”, ha detto il docente.
“Quanto accaduto a Formia è un fatto talmente grave da richiedere una riflessione collettiva”, ha detto il prefetto di Latina, Maurizio Falco. “Un disagio generazionale”, una “mancanza di dialogo”. E promette: “sarà rafforzata la videosorveglianza nelle strade della movida” ma ”bisogna reagire in maniera intelligente, non emotiva”.










