Cronaca
Omicidio Romeo Bondanese, parla la mamma “Io e la mia famiglia non viviamo più”

Tina Di Nucci, in una recente intervista di Temporale.info, invoca giustizia, e lo fa distanza di mesi dall’omicidio del figlio. Per Tina è un fatto gravissimo che “Ragazzi come Romeo, siano andati in giro con un coltello sottovalutando la portata e la gravità. Di certo, da quello che mi risulta, quel tipo di coltello a Formia viene utilizzato per scopi domestici. Ma, alla luce di questa tragedia, mi sono dovuta ricredere e di molto. Spero che questa vicenda insegni tanto ma il tempo e la lentezza delle indagini non stanno coltivando i miei e nostri propositi”.
Poi parla del dolore provocatole dalle voci che circolavano per il paese: “Mi viene ancora da ridere quando si ipotizza la rissa. Se c’è stata, si è verificata dopo l’aggressione mortale a mio figlio. Formia ci ha aiutato tantissimo nelle fasi seguenti il delitto con tante ed lodevoli iniziative di solidarietà e di vicinanza ma ho l’impressione che i riflettori si siano spenti. Spero che questo mio contributo possa servire per riaccenderli”.
Mamma Tina, nell’intervista, parla dei sogni nel cassetto di Romeo, spiegando che sognava di festeggiare il suo 18esimo a Mykonos. Il programma era festeggiare e poi rientrare per tempo a Formia, per festeggiare poi il 25esimo anno di matrimonio dei genitori. “Ma non dobbiamo festeggiare proprio un bel niente perchè io e la mia famiglia non viviamo più, sopravviviamo di giorno in giorno”.









