Cronaca
Omicidio Rosa, parla l’assassino: “Mi dispiace, ho anche assunto droghe per dimenticarmi ciò che ho fatto”

Elpidio D’Ambra, l’assassino reo confesso di Rosa Alfieri, dice: “Mi dispiace per la famiglia di Rosa. Anche se non vogliono perdonarmi, devono capire che non ero in me“.
D’ambra ha strangolato Rosa martedì scorso, poi si è dato alla fuga per circa 24 ore, prima di essere fermato dalla polizia dopo che un tassista lo aveva riconosciuto.
Il trentunenne, tossicodipendente e senza un lavoro fisso, ribadisce di avere agito sotto l’effetto di cocaina: “Verso le 17 ho visto passare Rosa dopo che aveva parcheggiato la macchina, ho sentito le voci che mi dicevano di ucciderla perché altrimenti avrebbero ammazzato me nel sonno ed allora l’ho trascinata dentro e l’ho strangolata. Preciso che non ero io, e con questo intendo dire che era come se fossi obbligato da qualcun altro a fare quello che stavo facendo”.
Ora, l’avvocato di D’Ambra, Dario Maisto, punta all’ottenimento dell’infermità mentale: “Il mio assistito incapace di intendere e di volere“.









