Cronaca
Omicidio Tarquinia, l’assassino ritratta: “Sono stato io, ma non lo conoscevo”

Claudio Cesaris, che ha confessato l’omicidio, ma, dice adesso: “Non conoscevo Angeletti“. Versione che però non convince gli inquirenti.
L’uomo, che era stato denunciato per stalking da una amica del professor Angeletti, una ricercatrice di 39 anni, si era trasferito a Roma con l’intento di seguire la donna. Possibile che uno stalker, ossessionato da una ex, non sapesse della relazione di amicizia che intercorreva tra lei e il professore? Questa circostanza appare inverosimile agli inquirenti, che infatti continuano a ritenere che Cesaris fosse perfettamente consapevole di chi fosse Angeletti, che avesse visto in lui un rivale amoroso, e che per tale motivo avesse deciso di eliminarlo.
Olrtetutto, nei video delle telecamere di sorveglianza, si vede l’auto di Angeletti entrare nel parcheggio, percorrerlo fino in fondo e poi fermarsi con una brusca manovra accanto al parchimetro. Poco dopo si vede un uomo aprire lo sportello dal lato del posto del passeggero. Poco dopo, nell’immagine successiva, si vede Cesaris allontanarsi a tutta velocità dal parcheggio.
Quest’ultimo particolare andrebbe a sconfessare definitivamente la tesi iniziale di un tentativo di fuga da parte di Angeletti (cosa che si era inizialmente supposta per i segni degli pneumatici sull’asfalto). In sostanza le cose sono andate diversamente: Cesaris è salito sull’ auto di Angeletti giusto il tempo di compiere l’omicidio, poi si è dato alla fuga.









