Omicidio Verona, “Non so se la mia ex moglie ha davvero ucciso le mie figlie”

"Non so se è davvero stata lei a uccidere le mie figlie. E non capisco come le bambine siano potute morire in una struttura che avrebbe dovuto essere protetta"

Ha ucciso le due figliolette che si trovavano in una comunità di accoglienza insieme a lei, poi è scomparsa per un giorno intero. Il suo cadavere è stato rinvenuto ieri pomeriggio nell’Adige.

Ennesima tragedia famigliare. Sachithra Mahawadug, 34enne bengalese, si è tolta la vita dopo essersi separata dal marito, che lei stessa aveva accusato di violenze domestiche.

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Il Tribunale, però, aveva stabilito che il marito era innocente. E’ lui stesso a raccontarlo in una intervista al Corriere.

Nel 2016 infatti il Tribunale aveva classificato come infondate le accuse mosse dalla moglie, e l’anno scorso aveva ” autorizzato la ripresa delle visite. Ma gli assistenti sociali mi hanno detto che dovevo avere ancora un po’ di pazienza, perché gli incontri andavano preparati con cura, anche considerando che la piccola non si ricordava più di me”, afferma l’ex marito della donna.

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Aggiungendo che “Nel 2020 Sabadi è stata ricoverata in ospedale e per alcuni giorni sono riuscito a farle visita. Un paio di volte, quell’anno, ho potuto vedere anche la più piccola. Poi più nulla, a parte un incontro in questura, per il rinnovo del permesso di soggiorno alcuni mesi fa. Ma quando ho chiesto di festeggiare i loro compleanni, gli assistenti sociali mi hanno sempre risposto che non era possibile, che avrei dovuto aspettare perché mia moglie non era d’accordo”.

Sulla tragedia consumatasi pochi giorni fa, l’uomo afferma di non avere idea di che cosa possa essere accaduto e sul perché del gesto. Avanza addirittura dei dubbi sulle dinamiche dell’accaduto: “Non lo so, e non posso neppure avere la certezza che sia stata davvero lei a ucciderle. Per questo voglio che qualcuno mi dica ciò che è accaduto. Voglio sapere com’è stato possibile che delle bambine siano morte in quella struttura che doveva essere “protetta”.

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Francesca Angelica Ereddia
Francesca Angelica Ereddia
Classe 1990, Laureata in Giurisprudenza, siciliana, una passione per la scrittura, la musica e l'arte. Per aspera ad astra, dicevano. Io, nel frattempo, continuo a guardare le stelle.