Ordigno bellico a Fano: la bomba è stata messa in sicurezza

L'ordigno si trova al largo a due miglia dalla costa

Un momento delle operazioni di rimozione dell'ordigno della Seconda Guerra Mondiale innescata involontariamente a Fano. ANSA

E’ stata scoperta a Fano una bomba risalente alla seconda guerra mondiale di fabbricazione inglese, 1,10 metri di lunghezza, carico di oltre 225 kg di tritolo. E’  stata trovata ieri durante i lavori della multiservizi Aset per realizzare uno scolmatore vicino alla spiaggia Sassonia.

Dalle 20 in  poi vari quartieri di Fano – il centro storico, la zona Sassonia e la periferia sud – circa 23 mila persone erano state completamente evacuate e ospitate da parenti o in palestre e parrocchie della città. Le verifiche sull’ordigno, infatti, avevano accertato che poteva esplodere: era stato accidentalmente innescato durante i lavori di escavazione e aveva una spoletta ritardata che avrebbe potuto far detonare la bomba entro 144 ore. Da questo elemento è partita una rincorsa a mettere in sicurezza un raggio di 1,8 km dal luogo del ritrovamento: sono state evacuati anche la stazione e, parzialmente, l’ospedale Santa Croce oltre ad essere sospesi il servizio di Pronto Soccorso, la circolazione ferroviaria e il traffico aereo per circa due km sopra Fano in cui è stato chiuso l’aeroporto.

 

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Stamattina ha dichiarato il sindaco “il pericolo è cessato”, la popolazione può finalmente tirare un sospiro di sollievo. La bomba è stata messa in sicurezza è a due miglia al largo di Fano. L’ordigno resterà in mare almeno 144 ore prima della distruzione.  Le operazioni hanno coinvolto la Protezione civile, le Forze dell’ordine, la Croce rossa al Reggimento genio ferrovieri di Bologna dell’Esercito che ha curato la prima fase delicata di rimozione dell’ordigno, e gli Artificieri della Marina Militare che hanno portato in mare l’ordigno. Solo nei prossimi giorni 4 o 5 gli esperti decideranno se far esplodere l’ordigno in sicurezza o depositarlo in fondo al mare.