Ostia, prese 12 misure cautelari per corruzione

Venivano fatti favori in cambio di autorizzazioni edilizie

Dodici misure cautelari, di cui due in carcere a Regina Coeli e 10 ai domiciliari, per funzionari pubblici, liberi professionisti ed imprenditori. Questi i provvedimenti presi oggi 3 maggio in seguito al maxi-blitz di Ostia operato della sezione di polizia giudiziaria della polizia locale. Il gip di Roma, dopo l’inchiesta coordinata dal pool per i reati contro la pubblica amministrazione della Procura di Roma, ha disposto l’ordinanza, scattata alle 3 di questa notte.

Oltre 100 poliziotti locali hanno eseguito numerose perquisizioni e sequestri a seguito di indagini condotte anche attraverso intercettazioni, telefoniche e ambientali. I reati avrebbero avuto inizio a novembre 2022. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero state chieste autorizzazioni edilizie a uno degli uffici del X Municipio in cambio di soldi e favori. Tra i soggetti sotto inchiesta ci sono un noto imprenditore balneare (ai domiciliari) e un funzionario del parlamentino di Ostia.

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Le accuse mosse all’imprenditore ed al dipendente pubblico

Il primo è accusato di aver chiesto autorizzazioni in cambio di denaro, dando lavoro anche ad operai suoi amici. Il secondo è stato eletto dipendente comunale nel 2004 ed opera all’interno dell’ufficio che si occupa dell’istruttoria e della vigilanza in materia di interventi di edilizia privata, nonché dell’attività sanzionatoria prevista dalla normativa di settore.

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