Cronaca
Otranto, scoperte 11 imbarcazioni italiane battenti bandiera estera

La flotta aeronavale della Guardia di Finanza controlla regolarmente lo spazio aereo e marittimo lungo gli 800 chilometri di costa su cui si sviluppa il Territorio della Puglia.
Nel corso di una normale attività di pattugliamento delle coste, le Fiamme Gialle hanno individuato undici imbarcazioni da diporto battenti bandiera estera che di fatto risulterebbero di proprietà di cittadini residenti in Italia.
I militari hanno provveduto a controllare se i proprietari avevano adempiuto agli obblighi fiscali previsti per chi detiene proprietà all’estero. I risultati della verifica hanno accertato che in otto degli undici casi, gli aventi diritto avevano omesso di compilare il relativo quadro dei redditi (RW), per un valore di circa €714 mila
I finanzieri hanno svolto ulteriori verifiche in merito alla capacità reddituale delle persone fisiche riconducibili alla proprietà delle imbarcazioni da diporto, scoprendo così degli illeciti. Infatti, due persone sarebbero completamente sconosciute all’erario.
Il fenomeno di “flagging out” risponde alla decisione da parte di alcuni armatori italiani di registrare le imbarcazioni di lusso presso registri navali esteri, rinunciando in tal caso alla bandiera nazionale. L’obiettivo principale sarebbe contenere i costi di gestione, oltreché occultare il possesso al Fisco italiano. Spesso, le spese relative alle dotazioni di sicurezza, equipaggiamenti, assicurazioni e imposte sono molto inferiori in altre giurisdizioni.









