Padova, sindaco paga rimpatrio a romeni

Padova, sindaco paga rimpatrio a romeni

 

Chi l’ha detto che i politici sono tutti uguali? In questi giorni di scandalo per i fatti di Roma, c’è qualcuno che prova ad andare controcorrente e dà prova di generosità. A modo suo, s’intende. Perché la promessa del sindaco di Padova, Massimo Bitonci, di pagare il rimpatrio ad alcuni immigrati è di quelle che fanno sorridere. I beneficiari dovrebbero essere una coppia di rumeni, sgomberati stamattina insieme ad altre 11 persone da una residenza improvvisata in un ex macello. “Hanno manifestato il desiderio di tornare in Romania, dove e’ rimasto il loro figlio minorenne – spiega Bitonci – Li invito a presentarsi in Comune. Sono disposto a sostenere personalmente, senza utilizzare soldi pubblici, il costo del loro viaggio di ritorno”. Ed ecco la nuova frontiera della xenofobia: ‘mandare a casa’ lo straniero facendo sembrare tutto un gesto generoso. Un po’ come quando l’ex presidente francese Sarkozy pagò i rom affinché lasciassero la Francia. Con soldi pubblici, però. Mica pagando di tasca sua.

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Massimo Bitonci è sindaco di Padova dal giugno scorso. E’ una delle leve giovani della Lega ma ha alle spalle una lunga appartenenza alla Liga veneta. Parliamo del movimento autonomista il cui fondatore Franco Rocchetta è stato arrestato l’aprile scorso per presunti reati di associazione a scopo terroristico. Ora il movimento è parte della famiglia della Lega ma non rinuncia alle sue prerogative. Fra queste, la forte propaganda anti-immigrazione. Giusto ieri Bitonci accoglieva la notizia di nuovi migranti attesi in così: “Altri 200 profughi che finiranno per le strade a fare gli spacciatori. Il prefetto di Venezia dovrebbe capire che il Veneto ha una situazione particolare. E’ saturo rispetto alle altre regioni”. Forse il suo portafogli non è grande abbastanza per risolvere il problema.

 

Nato nel 1986 a Carate Brianza (MB) ma cresciuto in Sicilia. Ha studiato Editoria e Scrittura alla Sapienza di Roma laureandosi con una tesi dedicata al giornalismo culturale de 'la Repubblica'. Coltiva molti interessi fra cultura, politica e sport. Crede nel valore del libero confronto fra idee e mette tutto il suo impegno nel sostenerlo.