Palermo, 8 arresti tra cui il boss Gaetano Scotto

In manette 8 persone tutte appartenenti al Clan Arenella,

Gli uomini della direzione Investigativa Antimafia di Palermo stamani hanno arrestato il boss Gaetano Scotto di 68 anni insieme ad altri 8 tutti appartenenti al clan Arenella.

Arrestato il Boss Gaetano Scotto

Secondo le prime informazioni l’uomo dopo la scarcerazione era tornato alla vita di sempre ovvero il capo della famiglia mafiosa del quartiere Arenella la zona dei cantieri navali. In manette sono finiti anche i tre fratelli Scotto Pietro, Francesco e Paolo. Quest’ultimo è stato accusato ingiustamente dal falso pentito Enzo Scarantino di aver avuto un ruolo chiave nella morte di Paolo Borsellino nella strage di via D’amelio e adesso parte civile nel processo sul depistaggio che è in corso a Caltanissetta. In seguito fù scagionato dal pentito Gaspare Spatuzza.

Omicidio Villagrazia di Carini

Il blitz ha coinvolto otto persone ricostruendo trame, affari ed estorsioni del clan. Negli ultimi due anni la Procura di Palermo si era già occupata di Gaetano Scotto, il boss è indagato per l’omicidio dell’agente di polizia Nino Agostino e della moglie Ida insieme al boss Nino Madonia. Agostino e la moglie furono assassinati davanti alla loro casa di villeggiatura a Villagrazia di Carini la sera del 5 agosto 1989.

Scotto è accusato di essere il mandante e l’esecutore del delitto. In questi 31 anni l’inchiesta è stata piena di ombre e depistaggi contro il quale si è sempre difeso il padre di Nino, Vincenzo Agostino. Il boss Gaetano Scotto ha sempre negato di appartenere alla mafia e di essere coinvolto nell’omicidio di Villagrazia di Carini.

Anche il fratello Pietro secondo gli investigatori era coinvolto nella strage di Via D’amelio era accusato di aver captato la chiamata in cui il magistrato diceva alla madre che stava per andare a farle visita nella sua abitazione di via D’Amelio. Condannato in primo grado, era stato poi assolto in appello.