Cronaca
Crisi economica COVID-19, appello di un’esercente cosentina

“Oggi si muore più di fame che di Coronavirus” dice metaforicamente incatenata Giovanna Mirabelli. L’avevamo conosciuta così mentre gridava la disperazione di esercenti e delle famiglie intere che portano con sé i segni del dopo Coronavirus. Giovanna Mirabelli è titolare di un’attività di bar, caffetteria e yogurtiera, tale Le Vele sita in Corso Mazzini, nel capoluogo cosentino. Amareggiata dall’improvviso annullamento dell’ordinanza della governatrice della regione Calabria Jole Santelli, tre giorni fa la donna si è fatta sentire con un eclatante appello. L’abbiamo raggiunta telefonicamente per chiederle gli ulteriori dettagli della vicenda ed eventuali sviluppi.
Intervista a Giovanna Mirabelli
“L’ordinanza della governatrice Santelli è stata per noi una salvezza poiché vivendo di questo siamo riusciti a fare la spesa per la nostra famiglia. Abbiamo aperto adeguando i nostri locali secondo le normative di sicurezza anti contagio COVID-19 sostenendo delle spese davvero assurde. Per un’attività chiusa da 60 giorni è stato un miracolo poter riaprire questa saracinesca. Tutti i presidi di sicurezza, nonché l’atteggiamento di sicurezza verso il proprio cliente e verso se stessi purtroppo ha un costo immane. I prodotti sono lievitati di prezzo e anche i presidi necessari per la propria salute e quella del cliente. Si è dovuti provvedere in tempi brevi a garantire mascherine anti contagio. Se la mascherina chirurgica ha un prezzo grossolano di € 0,50. Per esserne provvisti ci si è dovuti adeguare ad un costo singolo di € 12 sino a €25. Per non parlare dei prodotti igienizzanti. In toto abbiamo speso tra sanificazione dei locali e primo impianto di prodotti di sicurezza € 1000,00 tralasciando il conteggio dei prodotti di materia prima e quant’altro. Ci siamo incatenati dettati dalla disperazione poiché un commerciante non può ricevere tale trattamento se vive di questo, in maniera del tutto onesta. Dopo l’annullamento dell’ordinanza della governatrice Santelli, abbiamo avuto un abbattimento dell’incasso dell’80%“afferma Giovanna Mirabelli.
Il riscontro dopo il gesto di disperazione
Le si chiede se ci sono stati dei riscontri dopo tale gesto e la bella imprenditrice si esprime così “Nessun riscontro piuttosto ho catturato l’attenzione di emittenti locali e nazionali tanto da esser contattata dal canale televisivo Rete4 per conto del programma Diritto e Rovescio“.
Di sicuro le conseguenze della pandemia hanno colpito in primis l’economia del nostro Paese che confida nella ripresa degli esercenti. A distanza di quel gesto importante, Giovanna Mirabelli continua la sua lotta nel quotidiano, coi sudori della fronte dinnanzi alle difficoltà della ripresa economica.
Ci sarà una risalita economica?
“La risalita economica ci sarà solo se lo stato interviene con urgenza su diversi fronti altrimenti le p.i., piccole imprese, collasseranno nel giro di pochi mesi . È necessario congelare le tasse almeno 1 anno. Abbassare l ‘iva. Emettere un fondo perduto a favore delle aziende in base al fatturato perso. Abbattere le spese di trasporto dell’energia elettrica. Snellire prepotentemente la burocrazia e soprattutto avere uno stato complice, coordinatore di una fase per la quale si prevede avere tempi lunghi almeno 2/3 anni prima di tornare alla normalità del 2019!” risponde con la sua indiscussa determinazione Giovanna Mirabelli.
La sua tenacia ricorda il modus della leggendaria Giovanna D’Arco “sono conosciuta per la mia personalità forte che non ha legami con nessun colore politico” sostiene l’imprenditrice e dinnanzi alla preponderanza caratteriale le auguriamo una veloce e felice ripresa. Forza Giovanna, issa “Le Vele” e continua verso il tuo traguardo.









