Papa Francesco, porte della Cappella Sistina aperte ai clochard

CappellaSistina

Nel pomeriggio di giovedì Papa Francesco ha autorizzato l’ingresso nella Cappella Sistina a 150 clochard che vivono nella zona di Piazza San Pietro, facendo chiudere in anticipo le visite ai normali turisti paganti per avere un incontro privato loro. E’ andato lui stesso a salutarli a uno a uno dicendo: “Benvenuti. Questa è la casa di tutti, è casa vostra. Le porte qui sono sempre aperte per tutti”. Poi i visitatori d’eccezione hanno ascoltato con gli auricolari la spiegazione della famosa opera di Michelangelo e avevano anche a disposizione una guida. Il pontefice ha fatto loro una piccola carezza, appoggiato loro una mano sulla testa e li ha benedetti: “Vi amo”, ha ripetuto. Ha anche chiesto di pregare per lui e insieme hanno recitato il Padre Nostro, perché anche quelli che vengono comunemente chiamati “barboni”, hanno il diritto di sentire “l’amore tenero di Padre” del Signore.

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La sera precedente “Padre Corrado”, l’arcivescovo Konrad Krajewski, Elemosiniere del Papa, aveva distribuito a questi poveri stanziati attorno al Colonnato l’invito ufficiale:  un cartoncino bianco con scritto “Musei Vaticani, Cappella Sistina, giovedì 26 marzo 2015, ritrovo ore 15,15”.

Krajewski non è uno sconosciuto per i senzatetto: per ordine di Papa Francesco segue personalmente la distribuzione di viveri, coperte, aiuti per chi non ha più niente. Questa volta è arrivato anche con l’invito: è stata un’idea sua, per “ridare dignità” a questa gente, permettendo anche loro di godere della bellezze artistiche del Vaticano. Sono entrati dalla porta accanto all’ex Sant’Uffizio, passando di fronte a Santa Marta e dietro l’abside di San Pietro, poi hanno attraversato i Giardini vaticani e raggiunto i Musei. Dopo aver visto la Cappella Sistina Sistina e l’incontro con il Papa, è stata offerta loro una cena nel posto di ristoro dei Musei. Assieme c’era sempre Padre Corrado, con il quale hanno discusso dell’emozionante giornata.