Economia

Partite IVA: aiuti dalla regione e dalle casse previdenziali private

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I lavoratori, titolari di Partita IVA, possono fare domanda per il bonus di 600 euro erogato dall’INPS che per il mese di aprile sarà pari ad 800 euro. Queste misure sono state introdotte dal Decreto Cura Italia proprio per fronteggiare la crisi pandemica del Covid-19.

A supporto della categoria, inoltre, molte regioni hanno deciso di creare dei fondi ad hoc per sostenere i lavoratori in difficoltà. Al pari, anche le casse previdenziali private prevedono un bonus al pari di quello erogato dall’INPS.

Le iniziative regionali a sostegno dei lavoratori

La Regione Lombardia in concreto sta per deliberare un programma di misure a sostegno delle microimprese, lavoratori autonomi e con Partita IVA.

La stessa cosa ha fatto la Regione Lazio con la creazione del fondo rotativo Pronto Cassa. Lo strumento andrà ad aiutare le imprese con un massimo di 9 dipendenti con un finanziamento di 10mila euro a tasso zero da restituire in cinque anni a partire dal 2021. Altre misure sono a sostegno delle aziende che hanno optato per lo smart working e contributi per gli autonomi che hanno difficoltà nel pagare il canone di locazione.

Il Piemonte è a lavoro per rafforzare le misure a sostegno del credito concesso al sistema finanziario. 54 milioni di euro dovrebbero essere destinati ad una Sezione speciale del fondo di garanzia per le PMI. Sono ancora previsti dei contributi a fondo perduto per gli oneri connessi al credito per autonomi e professionisti. In questo modo si potrebbero richiedere contributi sino a 7.500 euro.

L’Emilia Romagna ha deliberato l’istituzione di un fondo da 10 milioni di euro per sostenere gli investimenti. Questa misura rafforzerà il sistema Confidi e sarà possibile al momento di erogare finanziamenti sino ad un massimo di 150mila euro.

La Campania invece ha creato un fondo di 80 milioni di euro per un contributo una tantum sino a 1.000 euro per i lavoratori con Partite Ive e autonomi. Il requisito dimostrabile per accedere al contributo è di aver subito una perdita del fatturato e di aver guadagnato meno di 35mila euro nel 2019.

Per la Sicilia è stato istituito un fondo da 400 milioni di euro per aiutare le imprese. La misura concede un prestito sino ad un massimo di 15mila euro per le imprese con un utile netto 2019 inferiore a 30mila euro e con massimo 5 dipendenti. Per accedere allo stesso contributo, gli artigiani invece dovranno avere un utile netto inferiore ai 30mila euro, le cooperative invece inferiore ai 25mila euro.

La Regione della Sardegna ha destinato 120 milioni di euro per erogare un bonus di 800 euro per due mesi alle famiglie maggiormente in difficoltà.

La Puglia, invece, ha attivato il programma Microprestito Emergenza Covid-19 mediante la possibilità di accedere a prestiti a tasso zero da parte di professionisti e titolari di Partita IVA.

La Calabria è a lavoro per il fondo Liquiditò Calabria al fine di concedere finanziamenti a tassi agevolati per le PMI locali.

Dall’Abruzzo arriva il piano Cura Abruzzo con il quale è stato stanziato un fondo da 6 milioni di euro destinati a PMI e lavoratori autonomi. Si potrà accedere a finanziamenti a fondo perduto sino ad un massimo di 5.000 euro per una copertura totale del 40%. La stessa cosa è stata decisa anche dalla regione Molise che ha previsto anche contributi da 10mila a 50mila euro per le aziende che hanno attivano lo smart working.

La Basilicata ha creato il fondo Piccoli Prestiti per il sostegno ed il rafforzamento delle microimprese lucane e dei liberi professionisti con 9 milioni di euro. La misura concederà finanziamenti a soggetti che hanno difficoltà ad accede a strumenti di credito tradizionali.

Da Trento arriva invece il piano Ripresa Trentino con 2 milioni di euro a sostegno dell’accesso al credito per le imprese della provincia che potranno richiedere finanziamenti a tasso zero.

Partite IVA casse previdenziali: il bonus una tantum

Così come l’INPS, anche le casse previdenziali private hanno deciso di erogare il bonus una tantum per i propri iscritti. Alcune casse previdenziali, come l’Enpam, prevedono il bonus trimestrale di 1.000 euro per gli iscritti che hanno subito un calo del 33% sul fatturato del 2020 rispetto al 2019.

L’INPGI, invece, stanzia un bonus di 500 euro iscritti alla gestione separata. Altre casse previdenziali stanno invece valutando la proposta di sospendere i versamenti dei contributi per le categorie maggiormente colpite.

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