Cronaca
Pedopornografia: ancora arresti in tutta Italia

La Polizia Postale ha sequestrato più di 250mila file contenenti materiale pedopornografico.
L’inchiesta è durata più di un anno e mezzo, ed è stata condotta dalla Procura di Palermo, dal Compartimento di Polizia Postale e delle Comunicazioni per la Sicilia occidentale con il coordinamento del Servizio Centrale presso il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia on-line.
L’indagine ha scavato a fondo su piattaforme di filesharing, ma anche nel darkweb.
Dall’ottobre 2019, sotto copertura, gli operatori di polizia si sono infiltrati in canali specifici di scambio di materiale illecito e venivano ritenuti affidabili grazie all’ombra di anonimato garantito dalla rete.
Poi hanno dunque identificato i colpevoli, e da lì sono iniziate le perquisizioni in tutta Italia. 13 persone sono state arrestate e 21 denunciate.
Si tratta di persone di fasce d’età eterogenee, dai più giovani ai più anziani, e con gradi di istruzione differenti. Da laureati e liberi professionisti, a soggetti con una istruzione limitata.









