8 mila euro, la sanzione comminata ad un conducente per avere portato nel furgone isotermico della ditta per cui lavorava più di una tonnellata di tonni rossi. I militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Pescara hanno anche sequestrato il pesce, privo di etichettatura.
L’illecito è stato scoperto in seguito ad un’attività costante di monitoraggio del lungofiume Pescara da parte delle Fiamme Gialle. I militari hanno fermato nella notte il conducente di un furgone che avevano visto caricare il pesce da una banchina abbandonata. L’uomo si stava dirigendo verso il raccordo autostradale in direzione del capoluogo.
Dopo avere controllato la documentazione e avere ispezionato il furgone, i militari hanno scoperto che il carico di tonni rossi aveva un peso di circa 1.090 chilogrammi. Il pesce era sprovvisto di qualunque materiale che potesse provare la provenienza lecita e l’idoneità al consumo umano. A tale proposito è stato chiamato un veterinario della Asl di Pescara, che ha dichiarato il pesce non adatto.
Il carico è stato consegnato ad una società di smaltimento di prodotti di origine animale.
Secondo i militari, il pesce sarebbe stato venduto illecitamente con un grande margine commerciale, tenuto conto dell’imminente periodo natalizio. Il tonno rosso è una specie ittica protetta, soggetto a un particolare regime internazionale di tutela e conservazione.











