Pilastro fradicio e pericoloso a Casoria, provincia di Napoli

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Uno dei pilastri che sostiene la superstrada che da Casoria porta ai comuni limitrofi, sarebbe in condizioni di degrado. Lo denunciano i cittadini e passanti tutti, il pilastro che sorregge l’enorme peso in cemento, sarebbe fradicio per le continue infiltrazioni d’acqua. I liquami hanno eroso il sostegno in pietra e ferro tanto da lasciare allo scoperto i perni ormai quasi arrugginiti che si trovano al suo interno.

E’ così da anni e mai nessun perito sarebbe giunto sul posto per effettuare un qualche rilievo o verificare effettivamente se la struttura è pericolante oppure no. Certamente con un palo “scoperto”e quasi cadente, abitare sotto una superstrada non è il massimo per i residenti che spesso, di notte soprattutto, sobbalzano a causa dei rumori e delle sollecitazioni provenienti dalla sopraelevata.

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Ricordiamolo dal ponte che sovrasta il doppio senso, circolano anche mezzi pesanti o carichi di materiale, se uno dei piloni che la sorreggono mostra segni di cedimento, è un fatto da non trascurare dato che dalle segnalazioni al pericolo reale, in genere, non ne passa molto tempo. Forse in questo caso ci vorranno “decenni” prima che il sostegno possa dare reali segnali di cedimento, ma in mancanza di ispezioni nessuna teoria può essere confutata.

La situazione per ora non è da “prendere alla leggera”: occorrerebbe un monitoraggio continuo della circumvallazione, quantomeno verificare che le infiltrazioni di acqua piovana non abbiano causato danni anche agli altri sostegni che sorreggono la sopra elevata. Si dovrebbero fare molte cose, ma nessuno tra la presente o le precedenti amministrazioni sarebbe giunto sulla strada per vedere se effettivamente occorre intervenire in maniera incisiva oppure no.

Così giorno dopo giorno tra i casoriani che transitano dinanzi alla zona, tra l’altro “pullulante” di esercizi commerciali, qualcuno ha già il tipico “corno rosso tra le mani” o la croce stretta al collo. Qualcuno addirittura, in merito alla cosa, ha così esordito: “Se davvero succedesse qualcosa almeno, raccomandiamo l’anima a San Gennaro”.

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