È posseduto! Gli bruciano le braccia per salvarlo

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Una coppia albanese ritenendo il loro figlio 15enne posseduto, per liberarlo dal demonio gli bruciano le braccia.

No, non è il remake del film “L’esorcista”, del 1973 e diretto da W. Friedkin, ma è tutto spaventosamente vero e reale.

Siamo in Toscana, a Prato, una coppia di genitori, di origine albanese, crede il loro figlio 15enne posseduto, lo bloccano a letto e danno fuoco alle sue braccia per liberarlo dal demonio.

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Ancora non è chiaro se la coppia si sia presentata spontaneamente al pronto soccorso, dell’ospedale Santo Stefano di Prato, o se siano intervenuti i carabinieri, nella loro abitazione, scoprendo poi l’inverosimile.

Ciò che lascia ancor di più esterrefatti è che marito e moglie considerino anche le altre due figlie, ormai maggiorenni, possedute dal diavolo. Le ragazze, infatti, nei giorni scorsi, sembra si siano presentate all’ospedale per altri problemi sanitari.

Attualmente, tutti e cinque i componenti del nucleo familiare si trovano in ospedale, in 5 ospedali diversi toscani, i genitori per essere sottoposti a trattamento sanitario obbligatorio, il 15enne per le ustioni riportate e pare che anche le sorelle abbiano riportato ustioni di diverso grado.

I ragazzi, sembra, che saranno affidati ad altri tutori.

A volte forse ... un po’ sopra le righe, ma questa caratteristica mi permette di adattarmi alle situazioni più varie. Sono Carmela Giordano, ma preferisco essere chiamata Carmen, ormai è tutta la vita che mi presento così e a volte mi sbagliano anche i documenti, ma non fa niente, si correggono. Nel 2001 mi laureo il psicologia presso l’ateneo di Urbino. Il lavoro di tesi mi porta ad avvicinarmi ad un mondo “senza parole” fatto di sensazioni, ad un mondo dove … “non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” (da Il piccolo principe). Divento insegnante di massaggio infantile e socia dell’AIMI, Associazione Italiana Massaggio Infantile. Negli anni, conseguo altre certificazioni, perfezionamenti e specializzazioni. Con la tesi di specializzazione, discussa nel novembre del 2008, riesco ad unire le due passioni della vita: il teatro, con lo studio del "Metodo Stanislavskij" e la psicologia, con l’ottica Funzionale. Nel tempo mi sono occupata di tanti ambiti diversi: clinica, formazione, psicodiagnosi, marketing ed organizzazione di eventi, editoria ed altro.