“Affidata al prete dai miei genitori, durante i campeggi estivi si toglieva la maschera da prete. Poi la notte veniva a trovarmi nel mio sacco a pelo“. Iniziano così le sconvolgenti dichiarazioni di una giovane donna, che ha raccontato degli abusi subiti dal Prete, in tenera età, quando frequentava la prima media.
Don Alberto L., ai tempi delle accuse era parroco a Inzago: la ragazza asserisce alle aggressioni subite sia da lei che dai suoi compagni, nella metà degli anni novanta, quando Don Alberto, era solo un giovane Sacerdote nel Varesotto.
Oggi però, è arrivata la la conclusione del processo, tenutosi dinnanzi al tribunale ecclesiastico. Il parroco tempo fa si è autosospeso dopo la pubblicazione della lettera, contenenti le parole sopracitate, all’associazione Rete L’abuso.
Difatti, dopo questa pubblica denuncia, l’arcidiocesi di Milano ha avviato un’indagine ai danni di Don Alberto: stamattina, è arrivata la conferma della sospensione a 5 anni, ma il tribunale ha rincarato la dose.
Infatti, il prete potrà esercitare il sacerdozio solo presso una casa di riposo per anziani, con il divieto di esercizio con minori in assenza dei genitori.
Ora, anche il fratello di Don Alberto è accusato di abusi sessuali nei confronti di un’altra donna.










