Prof. la chiama “cicciona napoletana”, sviene in classe dopo dieci giorni di digiuno

SCUOLA

Cicciona di Napoli“. Questa la frase che ha indotto una ragazzina di 13 anni a digiunare per dieci giorni, fino a svenire in classe. E’ accaduto ieri alla Scuola Media “Donatello” di Ancona. Prima del suono della campanella d’uscita, la ragazzina è stramazzata al suolo. Il fisico non ha più retto un digiuno che andava avanti da dieci giorni causando un dimagrimento traumatico di oltre nove chili.

Immediati i soccorsi. Un’ambulanza della Croce Gialla ha portato la ragazzina al pronto soccorso dell’Ospedale Salesi. Qui è arrivata la mamma che è stata messa al corrente di tutto ed ha già annunciato di voler sporgere denuncia nei confronti dell’insegnante. “Inammissibili certi comportamenti da parte di educatori” ha sbottato innervosita la mamma. Tutto è nato quando la cugina, frequentante la stessa scuola media,  le ha riferito di aver sentito l’insegnante apostrofarla in quel modo. Incredula ha chiesto anche ad altre sue amiche che le hanno confermato tutto. “Quella cicciona napoletana“. Così è stata definita. E da quel momento è scattato il digiuno, conseguenza di una forte depressione. Fino a quando il corpo non ha più retto.

Dieci giorni fa la ragazza pesava circa 80 chili per 169 centimetri d’altezza. Oggi ne pesa 70. Un calo troppo drastico soprattutto nel corpo di un’adolescente che è ancora in piena fase di crescita. Ma la stessa ragazza si era resa conto di vivere male la situazione. Soltanto pochi giorni prima, infatti, aveva deciso di parlarne con il vice preside dell’istituto, Marco Domenichelli, insegnante di religione. Nemmeno il tempo di aprire un’indagine interna che la ragazza è svenuta sul banco di scuola. “Una cosa inaudita – ha spiegato il vice preside – stavamo compiendo accertamenti. Non vorrei ci trovassimo di fronte ad una battuta interpretata male“.

Dopo gli esami di routine, la studentessa è tornata a casa. Per lei ora riposo assoluto.

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