Cronaca
Professore indagato per istigazione al suicidio: “Vali meno di un bambino”

Deriso, schernito, umiliato. Sarebbe questo l’inferno che un 17enne è stato costretto a subire per lungo tempo, prima di decidere di compiere quel gesto estremo che nell’estate del 2019 lo ha strappato via per sempre all’affetto di amici e famigliari.
“Vali meno di un bambino, il compito che hai sbagliato sarebbe stato una passeggiata anche per uno studente di seconda elementare”. Queste sono alcune delle offese che il professore di Matematica di un liceo dell’Eur rivolgeva al ragazzino. L’uomo è ora indagato per maltrattamenti ed istigazioni al suicidio
Come riporta La Repubblica, il docente avrebbe umiliato il giovane davanti a tutta la classe, ripetutamente.
Ora, nelle indagini, è comparsa sul registro elettronico una nota messa nero su bianco, uno scritto cancellato dopo il gesto estremo compiuto dal ragazzo, ma della quale evidentemente è rimasta traccia, e sulla quale gli inquirenti vogliono vederci chiaro.
Sarebbero stati i compagni di classe che hanno raccontato tutto ai genitori dopo aver preso coraggio, raccontando secondo la loro versione, quello che accadeva in aula durante le ore di lezione del professore. Il sospetto del pubblico ministero, che indaga sulla posizione del docente, è che il suo comportamento abbia influito negativamente sulle intenzioni del diciassettenne di togliersi la vita, e ora potrebbe essere condannato per istigazione al suicidio.









