Claudio Mandia, il 18enne trovato morto nel dormitorio del college in cui alloggiava, a New York, forse era “sottoposto a soprusi inimmaginabili dall’amministrazione“.
Sulle indagini vige il massimo riserbo e non è noto in cosa consistessero questi soprusi, né da chi venissero perpetrati o perché.
Intanto, la famiglia di Claudio chiede giustizia e chiarezza.
“Claudio non era malato, era sanissimo. I medici dovranno appurare cosa è accaduto” ha detto a Il Messaggero lo zio Pietro Benesatto.
Gli inquirenti statunitensi, stanno ora attendendo i risultati dell’autopsia, ma lo zio esclude che il nipote sia stato aggredito o ferito, il decesso sarebbe riconducibile a cause naturali.
Sono anche stati ascoltati dalla polizia i coetanei che alloggiano al college. Claudio ha trascorso le sue ultime ore di vita ad una festa.
Il giovane, che aveva il sogno di diventare un manager, si era trasferito a New York per fare pratica con l’inglese e da sempre sognava di vivere negli USA.











