Coronavirus Ospedale

Ragusa. “Io che non ho potuto salutare mia madre un’ultima volta”

Non ho potuto dire addio a mia madre. Non me l’hanno fatta vedere, nemmeno da lontano”. È questa la triste storia di una donna del ragusano, che si è raccontata al quotidiano Ragusa Oggi.

Sono tante le storie simili a questa, i malati muoiono in solitudine e senza poter vedere i propri cari. Divisi dal baratro creato dal virus. Solo qualche video chiamata, il freddo schermo di un cellulare che non permette di stringere la mano a chi amiamo e di cui avremmo tanto bisogno nel momento in cui il virus morde più forte.

La donna racconta che la madre, pur non essendo più giovanissima, non aveva particolari problemi di salute e si era aggravata repentinamente fino ad essere costretta al ricovero. “Gli infermieri ci hanno trattato bene. Non ci hanno abbandonati. Avevamo contatti con l’ospedale ogni giorno”.

Dopodiché lancia un appello, rimproverando la scarsa diligenza di una parte della popolazione: “Sento dire che portare la mascherina è una dittatura. Vedo tanta ignoranza in giro. Bisognerebbe avere rispetto per gli altri. A me nessuno restituirà mia madre”.

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