Il Rebirthing e i quadri di nascita – Parte 2

Il secondo articolo legato ai quadri di nascita e alla personalità.

Come abbiamo già visto nella prima parte dell’articolo dedicato al Rebirthing e quadri di nascita, il modo in cui veniamo al mondo influenza come saremo da adulti.

Bambini in incubatrice

I bambini nati prematuramente e posti in incubatrice hanno un ingresso nella vita segnato dall’abbandono.

Iniziando dalla separazione dalla mamma, unito all’alimentazione generalmente  con sonda nasogastrica (forzata e dolorosa)  continuando con la dipendenza e il continuo accudimento da parte del personale medico infermieristico.

Da adulti tenderanno a riprodurre nella relazione di coppia questa forma di dipendenza assoluta, arrivando anche a pensare di morire in caso di una crisi o una separazione.

Per i bambini che vivono in incubatrice il mondo risulta filtrato dal vetro della stessa.

Per questo sarà normale continuare a sollevare costanti barriere tra loro e il mondo circostante.

Spesso i nati prematuri portano gli occhiali e potrebbero lavorare in un ambiente chiuso. Come dietro le pareti trasparenti di uno sportello con accesso al pubblico.

Spesso questi bambini hanno in se la convinzione di essere fragili e indifesi. Sono costantemente alla ricerca di incoraggiamento e sostegno.

I Bambini nati con il Forcipe o la ventosa

Oggi questa è una pratica poco usata, anche se frequente fino agli anni 90, era una pratica usata per “tirare” i bambini fuori dall’utero in caso, per diversi motivi, non riescano ad uscire.
La testa del piccolo viene afferrata, stretta e ruotata con il forcipe, che assomiglia ad una pinza.
Oppure, nel caso della ventosa, viene aspirato verso l’esterno dalla coppa metallica che crea un’effetto vuoto sulla testa.
Questo modo di venire al mondo è un modo molto violento.

Il bambino che sta nascendo ne percepisce la brutalità per questo da adulto lo assocerà all’aiuto che gli altri gli offriranno.

La sensazione puramente fisica del forcipe porterà il bambino a sviluppare da adulto ricorrenti emicranie, disagio quando si prova a stabilire un contatto fisico e problemi alla cervicale.
Sono persone che aiutano molto gli altri e amano sentirsi utili ma hanno difficoltà a fidarsi perchè temono di essere manipolati o controllati.

Ricoprono di attenzioni il partner ma se vengono ricambiati vedono dietro ogni gesto un secondo fine. Sono persone indipendenti ma che non hanno paura di chiedere aiuto.

Rebirthing e parto dolce

Il parto dolce è il parto che avviene quando la mamma è ricoperta dell’acqua tiepida, oggi è conosciuto anche come parto in acqua.
In questa tipologia di parto il medico e l’ostetrica sono presenti in prima persona per cercare di ridurre  la violenza della nascita.

Questa è la corrente di pensiero di Michel Odent, il medico che nel suo ospedale in Francia attua la nascita dolce in ogni gravidanza che segue.
Odent è anche scrittore di molti libri che promuovono la tecnica della nascita dolce.
Lui stesso sostiene che l’ambiente in cui la donna partorisce influenza la vita del bambino.
Nel suo ospedale usa luci soffuse, musica rilassante, olii e e candele per ricreare un ambiente confortevole per tutta la famiglia.

Oggi, anche a causa di una maggior ospedalizzazione si sta perdendo questa tecnica di nascita atta al benessere di mamma e bambino nel rispetto totale dei tempi soggettivi.

Il Rebirthing e i quadri di Nascita – Parte 1

Potrebbero interessarti anche