Economia

Revisione auto, stretta sugli airbag difettosi: chi deve sostituirli per evitare problemi

Entra in vigore una nuova procedura durante la revisione dei veicoli: gli ispettori dovranno verificare se l'auto è interessata dal richiamo degli airbag Takata. Se la sostituzione non è stata effettuata, le conseguenze possono essere molto serie

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Per milioni di automobilisti arriva una novità destinata a cambiare le procedure della revisione periodica. Non si tratta di un nuovo costo né di un controllo aggiuntivo valido per tutte le auto, ma di una misura che riguarda i veicoli coinvolti nelle campagne di richiamo degli airbag Takata, uno dei più grandi scandali nella storia dell’industria automobilistica.

Con il Decreto direttoriale n. 229 del 2 luglio 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha introdotto nuove disposizioni operative per rafforzare i controlli sui veicoli che non hanno ancora eseguito la sostituzione dell’airbag difettoso.

Perché gli airbag Takata sono così pericolosi

Il problema riguarda milioni di veicoli prodotti da numerose case automobilistiche negli ultimi vent’anni.

Gli airbag Takata possono deteriorarsi con il tempo, soprattutto in presenza di elevata umidità e temperature elevate. In caso di incidente, invece di proteggere gli occupanti, il dispositivo potrebbe esplodere in modo anomalo, proiettando frammenti metallici nell’abitacolo e provocando lesioni gravissime o addirittura mortali. Per questo motivo il difetto è stato classificato come “rischio grave” dalle autorità competenti.

Per eliminare il pericolo, i costruttori hanno avviato campagne di richiamo completamente gratuite, ma molti proprietari non hanno ancora effettuato l’intervento, spesso perché l’auto è stata venduta più volte oppure perché il richiamo non è mai arrivato all’attuale intestatario.

Cosa cambia durante la revisione

La novità più importante riguarda proprio i centri di revisione.

Prima di iniziare le verifiche tecniche, gli ispettori dovranno controllare se il veicolo risulta interessato da una campagna di richiamo relativa agli airbag Takata ancora non eseguita. Se il richiamo risulta aperto, la situazione potrà incidere sull’esito della revisione e, progressivamente, anche sull’accesso ai servizi della Motorizzazione.

Inoltre, il Ministero prevede l’inserimento di uno specifico blocco informatico nell’Archivio Nazionale dei Veicoli per quelli che risultano richiamati ma non ancora riparati. Tale blocco resterà attivo fino alla comunicazione dell’avvenuta sostituzione dell’airbag da parte della casa costruttrice.

Non tutte le auto devono cambiare l’airbag

È importante chiarire un aspetto che molti titoli hanno riportato in modo impreciso.

La nuova normativa non obbliga tutti gli automobilisti a sostituire l’airbag.

L’obbligo riguarda esclusivamente i veicoli per i quali il costruttore ha già avviato una campagna ufficiale di richiamo. Se la propria auto non è compresa negli elenchi, non cambia nulla rispetto alle normali procedure di revisione.

Per questo motivo è fondamentale verificare se il proprio veicolo rientra tra quelli interessati.

Come verificare se la propria auto è coinvolta

Il Ministero invita tutti gli automobilisti a controllare la posizione del proprio veicolo, soprattutto se si tratta di un’auto usata o immatricolata molti anni fa.

La verifica può essere effettuata consultando il sito ufficiale della casa costruttrice oppure le pagine informative pubblicate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dove sono disponibili gli elenchi dei marchi coinvolti e i collegamenti ai servizi di controllo tramite numero di telaio (VIN).

Se il veicolo risulta richiamato, la sostituzione dell’airbag viene eseguita gratuitamente presso la rete di assistenza autorizzata.

Pagina ufficiale del Ministero:
Campagna di richiamo Takata – Verifica se il tuo veicolo è coinvolto⁠

Su questa pagina trovi l’elenco di tutte le marche (Fiat, Volkswagen, Toyota, Honda, BMW, Mercedes, Citroën, Peugeot, Ford, Nissan, Mazda e molte altre). Seleziona la tua marca, inserisci il VIN (numero di telaio, riportato alla voce E della carta di circolazione) e il sistema ti dirà immediatamente se la tua auto deve sostituire l’airbag gratuitamente.

Perché il Governo ha deciso di intervenire

La decisione nasce dal fatto che migliaia di veicoli continuano a circolare nonostante abbiano ricevuto un richiamo per un difetto classificato come estremamente pericoloso.

Secondo il Ministero, molti proprietari non sono mai stati informati perché il veicolo ha cambiato intestatario oppure perché sono variati indirizzo e recapiti. Rafforzare i controlli durante la revisione permette quindi di intercettare anche queste situazioni e aumentare la sicurezza sulle strade.

Cosa devono fare gli automobilisti

Chi riceve una comunicazione di richiamo non dovrebbe ignorarla.

La sostituzione è gratuita e, oltre a eliminare un potenziale rischio per la sicurezza, evita possibili problemi in sede di revisione e con le future pratiche di Motorizzazione.

Per tutti gli altri automobilisti, invece, non cambia nulla: la revisione continua a svolgersi con le modalità ordinarie.

La vera novità riguarda quindi solo i veicoli coinvolti nella campagna Takata. Per questi, la mancata sostituzione dell’airbag non è più soltanto una questione di sicurezza, ma può avere conseguenze concrete anche dal punto di vista amministrativo.

Fonti ufficiali

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