Le scuole sono appena state riaperte ed è già ansia e apprensione per una bambina di una scuola di Castellammare di Stabia: la piccola è risultata positiva al covid-19.
“I nostri dati suggeriscono che le scuole non sono sicure in assoluto, perché durante una pandemia nessun luogo lo è, ma la scuola è uno dei luoghi più sicuri”. Afferma Sara Gandini, responsabile dell’Unità Molecular and Pharmaco-epidemiology dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano e docente di Statistica medica all’università Statale di Milano
Poi spiega che: “In assenza di prove evidenti dei vantaggi della chiusura delle scuole, il principio di precauzione a nostro parere indica di mantenere le scuole aperte per prevenire danni irreversibili ai bambini e adolescenti, alle donne e alla società intera”,
Le conclusioni della metanalisi condotta dall’esperta, suggeriscono inoltre che testare a tappeto tutti i soggetti nelle scuole, è una prassi poco efficiente perché “si fanno migliaia di test per trovarne una percentuale molto bassa”. In più, non vi è prova scientifica che testare tutti aiuti a contenere i focolai. Infine, sottolineano gli autori, i giovani trovati positivi avevano il 74% in meno di probabilità rispetto agli adulti di favorire la diffusione virale.











