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Riaperture e zone gialle: cauto ottimismo da parte del CTS

Sulle riaperture e sulle zone gialle, molti degli esperti non sono esattamente d’accordo e si teme una nuova ondata di contagi, soprattutto se gli italiani non rispetteranno il distanziamento sociale.

Ma Sergio Abrignani, immunologo dell’università statale di Milano e componente del Comitato Tecnico Scientifico si è detto cautamente ottimista poiché se è pur vero che “ci potrebbe essere un aumento dei contagi perché aumentano i contatti umani” è anche vero che “siamo in situazione di Rt in questo momento inferiore a 1. Costantemente, anche se lentamente e non come vorremmo noi, sta scendendo il numero di infetti. Abbiamo un margine una tolleranza da giocarci e in parallelo stiamo vaccinando a spron battuto i suscettibili, che sono quelli che muoiono”.

L’immunologo, nel suo intervento ad Agorà, ha anche detto che bisogna mantenere la calma e che non c’è nulla da temere “Perché c’è un monitoraggio continuo. Le vaccinazioni dovrebbero entro fine maggio aver coperto tutti gli ultrasessantenni che sono il 95% circa dei morti”.

Per quanto riguarda la variante indiana si dice preoccupato perché porta una serie di mutazioni che potrebbero sfuggire alle vaccinazioni, “però dall’altra parte sembrerebbe non essere particolarmente diffusiva, lasciando quella inglese come la più diffusiva. Va monitorata, e in via precauzionale ha fatto bene” il ministro della Salute, Roberto Speranza, a bloccare gli arrivi dall’India, “perché ancora dobbiamo imparare bene in queste settimane quanto veramente” la variante “sia poco diffusiva come sembra”.

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