Roma, allarme diossina a Mezzocamino

Non accenna a placarsi la preoccupazione dei residenti di Mezzocammino

Le rilevazioni dell’ARPA non lasciano spazio a interpretazioni: i valori di diossina registrati a Mezzocamino dopo l’incendio di una discarica abusiva a largo Benito Jacovitti sono alti. Addirittura ci sarebbe più diossina a Mezzocamino rispetto a quanto accaduto dopo l’incendio al Tmb1 di Malagrotta del 24 dicembre. 

In un primo momento i dati riguardanti la presenza di diossina stavano scendendo ma, dopo un’ulteriore rilevazione è arrivata la doccia fredda da parte dell’ARPA.

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Le preoccupazioni dei residenti di Mezzocamino

Un dato preoccupante e che fa discutere la politica, con il Movimento 5 Stelle che critica aspramente l’amministrazione Gualtieri: “Che fine ha fatto il sindaco?” Si chiede Virginia Raggi che poi continua, in una nota firmata anche da consiglieri comunali M5S e civici:

 “I dati Arpa mostrano e dimostrano concentrazioni superiori a 0,3 pg/m3 di Diossine e non solo. Anche il valore dei PCB è persino aumentato. Parliamo di valori complessivamente maggiori a quelli che si sono sviluppati in occasione dell’incendio al Tmb di Malagrotta o a quelli verificatisi in occasione dei ‘botti di Capodanno'”. 

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La situazione preoccupa particolarmente i residenti, anche perchè nei pressi dell’area dove è avvenuto l’incendio sono presenti ben 7 plessi scolastici:la scuola d’infanzia Fiore di Loto, il Giardino delle stelle, Lupo Alberto, Pimpa, l’asilo nido Nati Oggi, Calimero e la Sergio Bonelli.