Roma da domani ha un nuovo questore: Nicolò D’Angelo

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Roma avrà, dunque, un nuovo questore, Nicolò D’Angelo, che sostituisce Massimo Maria Mazza, dopo i suoi 9 mesi di mandato cittadino.

D’Angelo, trapanese di nascita, 60 anni compiuti, una carriera esemplare e numerose frecce vittoriose al suo arco, torna così nella Capitale quale questore, abbandonando la Direzione centrale Immigrazione e frontiere della Polizia di Stato. Ma di certo non è un personaggio nuovo per la città, anzi proprio a lui si deve lo smantellamento della Banda della Magliana, noto clan, che tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta ha messo in ginocchio interi quartieri, arrivando a controllare l’intero traffico delle sostanze stupefacenti, della prostituzione e della malavita romana.

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Il suo ruolo nel portare avanti quest’operazione è stato di così primaria importanza da valere a D’Angelo anche la creazione di un personaggio ispirato alla sua figura, nel noto Romanzo criminale, testo di Giancarlo De Cataldo del 2002, dal quale è stato tratto prima l’omonimo film di Michele Placido, nel 2005, e poi una serie, durata dal 2008 al 2010, che ha sbancato gli ascolti per molti mesi.

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Si tratta del Commissario Scialoja, acerrimo nemico del clan romano, il quale con la sua tenacia e malgrado gli impedimenti che nel corso del tempo gli hanno posto i servizi segreti, nonché gli stessi uomini del clan, è riuscito alla fine a far arrestare tutti i suoi componenti, mettendo in tal modo fine ad una serie di crimini, che per quasi 10 anni hanno messo in ginocchio un’intera città.

Ma D’Angelo possiede davvero un curriculum d’eccellenza. Infatti ha anche diretto la questura di Latina per cinque anni, è stato operativo a Torino nel 1972, è giunto a Roma nel 1977, dirigendo diversi commissariati della Capitale, la sezione antiterrorismo e, quindi, la squadra mobile.

Da domani lo ritroveremo, perciò, quale questore. Un incarico importante per un uomo, che ha sempre dimostrato nel tempo di portare avanti con determinazione e tenacia la sua professione. E, soprattutto, è in questo preciso momento che Roma ha bisogno di personaggi di spicco, di uomini come D’Angelo, che sappiano far ritrovare un pò della sua antica pace ad una città sempre più scossa da rapine, aggressioni, omicidi e atti di violenza più o meno gratuita, che non lasciano più dormire sonni tranquilli ad una popolazione, che sembra davvero far fatica a riconoscere tra queste strade le stesse vie ritratte nelle cartoline della tanto amata Roma Sparita.