Cronaca
Roma: droga nascosta in mezzo ai biscotti

L’ultimo escamotage dei trafficanti di droga: nasconderla nelle scatole di biscotti.
Le scatole di biscotti arrivavano in Italia in quanto trasportate da turisti iraniani (a quanto risulta al momento, ignari del vero contenuto delle confezioni).
Oggi i Carabinieri della Capitale hanno arrestato per traffico internazionale, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti cinque persone e per un’altra è stato emesso il divieto di dimora.
Le persone finite nell’inchiesta dei Carabinieri sono 13. A capo di questa organizzazione c’era un cittadino iraniano, residente in Italia da 25 anni, che si trovava già agli arresti domiciliari per reati analoghi.
L’uomo da casa riusciva a gestire i galoppini, a impartire ordini ai suoi gregari e a concludere affari con i fornitori di shaboo e do oppio che si trovano in Iran.
L’organizzazione aveva un complice in Iran che organizzava le ‘spedizioni’ usufruendo del passaggio di turisti iraniani in transito con destinazione Roma i quali mettevano a disposizione una porzione di spazio all’interno dei loro bagagli (difficile credere che questi viaggiatori non fossero ‘stipendiati’ dall’organizzazione di spacciatori).
Tuttavia, la versione al momento risulta essere quella di cittadini per bene che credevano di portare in Italia prodotti della loro terra per connazionali residenti qui.
Quando i passeggeri atterravano a Roma, consegnavano le scatole di biscotti alla madre o alla moglie del capo banda.









