Roma ha un problema con le armi clandestine

A lanciare l'allarme è stato il prefetto della capitale

Troppe armi e troppo spesso armi di una certa importanza, questo è il grido d’allarme lanciato dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini. Ma il prefetto non vuole una stretta sui permessi e sulle licenze, piuttosto un aumento dei controlli su chi già è in possesso di armi da fuoco regolarmente segnalate.

Troppo spesso le pistole vengono lasciate incustodite, e preda dei ladri che le rubano per poi immetterle nel mercato illegale“. Dunque esisterebbe un mercato di armi “clandestine” che, in realtà, si tratterebbero di armi regolarmente detenute che, una volta rubate, finiscono nelle mani di criminali pronti a utilizzarle per i propri scopi.

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Una denuncia che già era stata lanciata dai media locali come Roma Today che ha riportato in diverse inchieste come sia facile reperire armi nelle periferie della capitale. Basterebbe infatti andare in periferie, avere i contatti giusti e si potrebbe acquistare senza troppa difficoltà un AK-47.

Tornando a Giannini, il prefetto ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla situazioni delle armi clandestine a Roma:

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Da dove arrivino ce lo diranno di volta in volta le varie indagini. Sicuramente c’è un mercato, ci sono armi che vengono rubate”, e ha aggiunto  “a Roma spesso vengono fatte operazioni dove vengono recuperate armi importanti, ma non penso che sia così facile recuperare un’arma“.