Roma: restituita la patente all’uomo che ha travolto cinque persone uccidendone una

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Gli agenti del corpo di Polizia Di Roma Capitale hanno restituito la patente a Marco Pompei, l’uomo che solo pochi giorni fa ha travolto con il suo furgoncino cinque persone, causando la morte di una di queste, la cinquantanovenne Elena Fortuna (nella foto in alto, dal suo profilo Facebook).

Per lui, pra, un’indagine per omicidio colposo, ma – in base a quanto stabilito dal Codice della Strada – dal momento che non sono state rilevate tracce di alcool o droga, Pompei può tornare al lavoro e riprendere regolarmente a guidare.

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intLa tesi, che l’avvocato della difesa, Pablo De Luca, sosterrà davanti ai giudici, è che il suo assistito, il 25 agosto (giorno dell’incidente) procedeva a 45 chilometri orari, quando ha avuto un attacco di tosse, che gli ha fatto perdere il controllo del furgone, facendolo così sbandare, ribaltare e, infine, falciare ben cinque persone.

Quindi, in altre parole, verrà portata avanti la versione del caso fortuito, avvalorata anche dal fatto che Pompei non stava neppure parlando al cellulare – sempre in base a quanto sostiene il suo legale – ma avrebbe perso solo i sensi (a causa della tosse!) e, una volta ripresosi, avrebbe, poi, compreso quanto accaduto.

La dinamica dei fatti è, per ora, ancora al vaglio degli inquirenti, che stanno tentando di capire meglio quanto accaduto martedì scorso nei pressi di Piazza del Popolo.

I primi riscontri hanno evidenziato che il furgoncino di Pompei è arrivato da Via Ferdinando di Savoia, ha fatto la curva, dove ha sbandato, finendo così sul marciapiede e causando la tragedia, costata la vita a Elena Fortuna. Un’altra donna anche è stata trasportata in codice rosso all’ospedale, ma non è in pericolo di vita.