«Comincia la nostra notte in Senato, senza disturbare nessuno ma determinati a far sentire la Vostra voce e a far valere i Vostri diritti. #torniamoliberi». Proprio così, Matteo Salvini e tutto il suo partito, hanno dato inizio alla protesta che va avanti da ore e che vede tutta la Lega schierata contro il Governo per “dar voce agli italiani“. O almeno così dicono.
E’ proprio con questo sguardo fisso e ben coperto preventivamente da una mascherina (proprio come ci dice il Governo), che Matteo Salvini rassicura gli italiani sul suo profilo Twitter.
Posizionandosi in Parlamento per protesta, un po’ come paladino della giustizia, il leader leghista comunica: «Tanti di voi ci hanno chiesto di rimanere in Parlamento fino a che dal governo non arriveranno risposte concrete agli Italiani su: mascherine e protezione sanitaria per tutti, cassa integrazione non ancora arrivata ai lavoratori».
Contemporaneamente, in collegamento con le televisioni lombarde ha dichiarato: «Siamo rimasti in Parlamento e andremo avanti senza disturbare nessuno o interrompere lavoro, a distanza con le mascherine perché gli italiani ci hanno detto ‘portate la nostra voce’. Dopo 50 giorni inizia a pesare la chiusura».
Premettendo che in Italia «non c’è nessun aiuto», ha aggiunto: «Non siamo stati a giocare a briscola, rispondevamo alle domande delle persone su affitto, bollette, mutui». E continuando su Twitter ha dichiarato: «Siamo qui per ascoltare gli Italiani che, chiusi in casa da 50 giorni, meritano risposte rapide, tempi certi e aiuti concreti, non solo promesse (come su cassa integrazione, 600 euro e soldi alle imprese».
Lega e Fratelli d’Italia: crisi del centrodestra?
«Spero che oggi, visto che andremo avanti ancora con questa protesta pacifica e costruttiva e leggeremo le voci dei cittadini, tutto il centrodestra si unisca».
Contrariamente alla volontà di Salvini, questo presidio in Parlamento per protestare contro la “Fase 2” del Governo, è riuscito a dividere il centrodestra.
Con quest’affermazione Salvini, infatti, ha commentato le parole della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che ha definito questa protesta “Un’iniziativa non concordata“.
Obiettivo di Salvini: chiedere a Conte di eliminare l’autocertificazione
«Le porte del Parlamento sono aperte a tutti, giorno e notte e poi, io non vado a commentare quando altri fanno protesta e manifestazioni» con queste parole Salvini ha praticamente criticato Conte tra le righe, continuando: «Oggi chiederò al presidente Conte, dopo 50 giorni di chiusura, burocrazia e multe, non è il caso di dare fiducia agli italiani ed eliminare l’autocertificazione?».
Ponendosi dalla parte dei cittadini, in modo da conquistarsi la loro benevolenza, Salvini ha proseguito l’invettiva, dichiarando: «Gli italiani hanno la testa, smettila con l’autocertificazione, lasciamo che polizia e carabinieri tornino al loro sacrosanto lavoro di lotta al crimine e fidiamoci degli italiani».
M5S e la realtà dei fatti
Nel frattempo c’è chi interpreta e traduce questa protesta sotto un altro punto di vista. «Il calo di consensi mette la Lega sull’orlo di una crisi di nervi. Non si può utilizzare il Senato in maniera strumentale per pagliacciate mentre il Paese e i cittadini hanno bisogno di risposte e di persone che lavorano. L’assenteista cronico Salvini deve venire in Senato a lavorare, non a fare il gioco della propaganda e della disinformazione».
Questo è quanto scrive il capogruppo del Movimento a Palazzo Madama, Gianluca Perilli, sull’account dell’M5S Senato di Facebook.












