Amadeus

Sanremo 2021, Amadeus: “È tutto deserto, sembra una città fantasma”

Amadeus si appresta a condurre, in modalità decisamente anomala, il suo secondo Sanremo, manca meno di un giorno al debutto della kermesse che tante polemiche ha sollevato soprattutto in merito all’emergenza Coronavirus che ha imposto l’assenza del pubblico per ragioni di sicurezza.

Il conduttore, sostenuto anche dall’intraprendente amico Fiorello che animerà il palco improvvisando in più occasioni, si è impegnato molto per realizzare la manifestazione canora: dalla scelta dei cantanti, ai co-conduttori fino agli ospiti, il tutto è stato messo in atto per concedere al pubblico a casa un momento di leggerezza. Amadeus ha rivelato che condurre senza pubblico non sarà facile, non gli è mai successo ma farà in modo che i telespettatori possano vivere con Sanremo un momento di leggerezza:

Lo ribadisco: in questi cinque giorni vogliamo portare leggerezza, entrare nelle case degli italiani per regalare un sorriso. Sanremo è un appuntamento ed è giusto rispettarlo. Questa pandemia ha devastato tutti noi anche psicologicamente, penso ai ragazzi, ha sconvolto le nostre vite. Non l’avrei immaginato neanche nei più spettacolari film di fantascienza, che peraltro non sarei andato a vedere. Troppo inquietante” le parole di Amadeus fanno riflettere e invitano tutti alla cautela e a vivere questo momento in modo più consapevole.

Amadeus: “È sempre una Sanremo accogliente”

Amadeus ha rivelato che nonostante la situazione emergenziale, le regole imposte dal colore della zona e le limitazioni sul tipo di circolazione, ha trovato la sua Sanremo sempre accogliente e affettuosa e che la gente del luogo gli ha dimostrato tanto affetto. Il conduttore però non può notare quanto sia desolata la città la sera, quando finisce le prove e torna in hotel le strade sono deserte e questo gli fa impressione visto che lo scorso anno erano piene di gente:

“Nessuna tentazione di fuggire. Ho trovato una Sanremo accogliente come sempre, quei cento metri che faccio dall’Ariston alla redazione la gente saluta con la mano, è ospitale, dimostra la felicità che siamo qua. Ripeto, la sera è una situazione strana, mai vissuta nella mia vita. Sono stato inviato delle radio negli anni 80, adesso quando usciamo dal teatro Sanremo è deserta”.


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