Cronaca
Santiago Lara, parla il presunto figlio di Diego Armando Maradona

Santiago Lara continua la sua battaglia per il riconoscimento.
Josè Enrique Nuñez, avvocato del giovane, ha detto: “Otterremo il riconoscimento. Abbiamo chiesto la prova del DNA lo scorso 27 novembre”. Un’alternativa al DNA potrebbe essere la banca del sangue: “Con i precedenti familiari non siamo certi di questa strada. Spero di trovare la soluzione per il DNA con qualche prova, noi vogliamo continuare, siamo certi che Santiago sia figlio di Maradona”.
Stando ai racconti dell’avvocato, già in passato Santiago e la sua famiglia avevano avuto rapporti con l’avvocato di Maradona, Matìas Morla, col quale avevano preso dei contatti in merito alla questione del riconoscimento: “Ci convocò in studio, poi ci fu una riunione in più e ci disse che Diego si prestava a fare il test del DNA (…), noi non eravamo lì per avere soldi, ma per ricevere il cognome di Diego. Viste le circostanze, ci ha chiesto il nome della biochimica che avrebbe effettuato il test, sembrava un’operazione della CIA. Poi non mi hanno più risposto”.
Intanto, Santiago ha parlato delle difficili giornate che sta affrontando: “Ho avuto una settimana dura, Morla non si è fatto vivo (…). Non posso avvicinarmi a Diego ed è qualcosa che devo risolvere. Non mi bastano le parole per dire come mi sarebbe piaciuto condividere qualcosa di lui, per vedere com’era”.
Inoltre, sostiene di essere ferito dall’atteggiamento dei presunti fratelli “Mi sarebbe piaciuto condividere un momento con tutti. Diego era solo negli ultimi momenti, e voleva che stessero tutti con lui. Tutti sono in discordia e agitati. Mi sarebbe piaciuto incontrarmi con Diego Jr e Jana perché hanno detto cose che non mi sono piaciute e vorrei me lo dicessero in faccia. Ho provato mille volte a parlare con i miei fratelli”.









