Cronaca
Sara Pedri e la perizia psicologica: “Con tasso prossimo alla certezza, Sara si è tolta la vita”

La perizia sulle condizioni psicologiche di Sara Pedri appena stata depositata. La giovane ginecologa 31enne, scomparsa misteriosamente lo scorso 4 marzo, versava in uno stato di profonda fragilità psichica.
Nel documento sono stati anche analizzati i messaggi che la giovane dottoressa aveva scritto poco prima di sparire senza lasciare traccia e ora l’ipotesi del suicidio si fa sempre più concreta.
Ali fidanzato Sara aveva scritto “Sono un morto che cammina, questa volta non ce la farò”. Mentre al papà aveva detto: “Vi chiedo scusa per la delusione che vi ho procurato”.
Sara era profondamente turbata dal mobbing e dalle vessazioni che subiva sul posto di lavoro.
Nella perizia, che ha scandagliato più di 20mila messaggi ed analizzato il pc della giovane, si legge che Sara “si è ritrovata come un agnello in mezzo ai lupi, e ha finito per essere sbranata dalla violenza di chi si è avventato contro di lei”, e viene sottolineato che Sara era vittima di “quick mobbing“, ossia di attacchi di mobbing brevi ma assai frequenti e violenti.
Anche altri colleghi della Pedri avevano nei mesi scorsi denunciato le vessazioni ed è proprio dalle loro testimonianze che è stata aperta l’inchiesta da parte della procura.
Si legge ancora nella perizia che “la condizione lavorativa ha trascinato la giovane in una situazione critica: in preda a un vero e proprio tormento psichico, il vivere ormai le procurava dolore”. Sara era affetta da un disturbo post traumatico da stress, “con sintomi ricorrenti riconducibili anche alla depersonalizzazione”.
La perizia inoltre delinea come la ragazza “era inappetente, aveva tachicardie, tremori, si abbracciava la pancia”.
Tale quadro, purtroppo, come si legge nella perizia “lascia presagire, con tasso di probabilità purtroppo prossimo alla certezza, che Sara Pedri si sia tolta la vita”.









