Non si danno pace i vicini di casa della famiglia trucidata da Nabil Dhari, 38enne che ieri sera ha ucciso moglie, figli di 2 e 5 anni e suocera, per poi togliersi la vita.
Unica superstite, la figlia maggiore di 11 anni. “Sembravano così, una famiglia felice, li vedevamo sempre con i bambini, erano allegri”, riferiscono i vicini dirimpettai alla villetta dove ieri si è consumata la tragedia.
Elisa Mulas, 43 anni, aveva lasciato il marito 1 mese fa. Nabil negli ultimi tempi era distratto, nervoso, ma nessuno si aspettava una strage.
Ora la Procura per i minorenni di Bologna ha disposto il collocamento in protezione per la figlia maggiore di Elisa, di 11 anni, che al momento della strage era a scuola.
Ed il comune ha proclamato lutto cittadino.
“Una tragedia immane –dice il vicesindaco del Comune di Sassuolo Camilla Nizzoli – che ha colpito l’intera città e non solo. Non appena gli organi inquirenti daranno il nulla osta e verrà fissata la data delle esequie proclameremo una giornata di lutto cittadino in segno di rispetto per le vittime e per manifestare una vicinanza concreta da parte dell’intera città di Sassuolo”
La città si è subito attivata per aiutare la piccola di 11 anni: “Immediatamente dopo che la notizia ha iniziato a diffondersi, sono state tantissime le telefonate che abbiamo ricevuto da parte di persone che sono intenzionate a fare qualcosa di concreto per la bambina: per questo abbiamo deciso di mettere a disposizione il Fondo di Solidarietà Città di Sassuolo, che esiste da oltre dieci anni, per raccogliere piccole e grandi donazioni da devolvere interamente alla piccola”.











