Cronaca
Seda il marito e poi lo strangola: una 60enne si costituisce alla polizia

Lo ha sedato e poi strangolato con dei lacci di scarpe. Luciano Giacobone, camionista di 64 anni, è morto così, e a ucciderlo sarebbe stata la moglie. “Venite a prendermi”, confessa poi la donna, che ora si trova in carcere.
La coppia era sposata dal 1990, lei era in pensione, lui a casa dallo scorso agosto, forse dopo avere perso il lavoro. Vengono descritti da amici e vicini come una famiglia per bene, riservata, e ora la notizia ha generato sgomento misto a stupore.
«Erano due grandi lavoratori, mai avremmo immaginato una tragedia del genere», dicono i vicini di casa sotto choc. Ma in realtà anche la suocera subiva violenze e maltrattamenti, così come il figlio 29enne.
«Gli ho dato delle gocce, dei tranquillanti. E quando si è assopito l’ho strangolato», ha confermato assumendosi tutte le responsabilità del delitto.









