Selvaggia Lucarelli insulta la città di Gela. Gli ultrà rispondono

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Ci risiamo. Selvaggia Lucarelli, nota giornalista-blogger, e la matriosca della Tv italiana, durante il suo programma radiofonico, «Stanza Selvaggia», si è lasciata andare con una battuta infelice nei confronti di una cittadina siciliana, Gela, affermando che non è una città bellissima. L’episodio si è verificato al telefono, in diretta, con un’ascoltatrice con cui discuteva beffardamente di turismo nel Mediterraneo.

La risposta degli abitanti di Gela non si è fatta attendere, esponendo uno striscione allo stadio con una scritta delirante: «Selvaggia Lucarelli putt…, Gela non si critica si ama», seguito da brutti cori dagli spalti in coerenza con gli insulti scritti in curva. Le foto, con la scritta offensiva, hanno fatto il giro del web, oltre agli insulti pubblicati sulla sua bacheca di Facebook. Selvaggia si difende denunciando l’accaduto alla Lega nazionale dilettanti e al presidente Lega calcio della regione Sicilia, Santino Lo Presti. “Questi sono episodi che hanno a che fare con la violenza”».

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“Gela non si tocca”. La cittadina siciliana, paragonata alla Leicester, è stata promossa in serie D, e in quattro anni è passata dalla prima categoria alle porte del calcio «pro». Intanto il presidente del Gela calcio, Angelo Tuccio, si dissocia ma non si scusa.

“Selvaggia Lucarelli si crede giornalista quanto in realtà ancora non lo è, e non si può permettere di insultare luoghi dove non è mai stata”.

ANTONIO AGOSTA