Serie A: la sosta poi il rush finale

A nove giornate dal termine del campionato, è tempo di analisi sullo sprint decisivo per diversi obiettivi

Weekend di sosta per la Serie A: a causa degli impegni della Nazionale, impegnata in due amichevoli contro Argentina ed Inghilterra, il campionato riprenderà sabato 31 merzo.

A nove giornate dalla fine del torneo, proviamo ad analizzare quali saranno i gruppi di squadre impegnati nelle bagarre per diversi obiettivi stagionali.
Come di consueto, c’è chi lotta per primeggiare, chi per un posto in Europa e chi per mantenere la categoria.
Mai come quest’anno, tutte e tre le lotte appaiono ancora aperte, ottimo segnale per la competitività del nostro calcio.

La sfida Scudetto tra Juventus e Napoli è ancora viva.
Dopo il pareggio di Ferrara, i bianconeri hanno visto i partenopei, vittoriosi al San Paolo contro il Genoa, tornare a -2 dalla vetta.
Con lo scontro diretto ancora da giocare, impossibile non considerare incerto l’esito della volata finale.

E’ battaglia anche per aggiudicarsi il terzo ed il quarto posto.
La Roma, momentaneamente terza, ha vinto a Crotone portandosi a +5 sui cugini della Lazio, che non sono andati oltre l’1-1 interno col Bologna.
Così, i giallorossi consolidano la loro posizione, mentre l’Inter torna quarta a +1 sui biancocelesti, in attesa di recuperare il derby con il Milan.
Stracittadina delicata in ottica Champions, perché anche i rossoneri, dopo una lunga rincorsa, reclamano ora un posto tra le prime quattro: vincendo, si porterebbero a sole due lunghezze di ritardo sui rivali.

Milan che fa ancora parte, però, del lotto di compagini in lotta per ottenere un biglietto europeo dalla porta secondaria.
Il Diavolo è quasi certo della partecipazione alla prossima Europa League, non solo perché è saldamente sesto in classifica, ma anche perché può ancora vincere la finale di Coppa Italia contro la Juventus per accedere di diritto ai gironi.
Al 90% dunque, sarà la settima classificata della Serie A a timbrare il passaporto e disputare i preliminari di Europa League: corsa spietata a tre fra Samp e Atalanta appaiate a 44 punti, e Fiorentina ad inseguire a 41.

In coda, giochi tutt’altro che fatti per la salvezza.
Salutiamo il Benevento, ringraziando i sanniti per aver partecipato (manca solo la condanna aritmetica per il ritorno in B).
In 8 punti, dal Verona penultimo a Genoa tredicesimo, ci sono sette squadre coinvolte.
Genoa e Cagliari, oltre ad apparire più attrezzate rispetto alle rivali, stanno provando a chiamarsi fuori dalla zona calda (rispettivamente +6 e +5 sulla terzultima piazza).
Importante scatto del Sassuolo, che espugnando Udine si porta a +3 dal Crotone.
Il Chievo, dopo anni di tranquilla permanenza nella massima serie, si ritrova risucchiato nell’infernale lotta per la sopravvivenza: i gialloblù di Maran hanno un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione, anche se sono compagine più forte ed esperta di quelle che seguono, ovvero SPAL (25 punti ma una partita in più), Crotone (24 punti, al momento prima delle retrocesse) e i cugini dell’Hellas Verona (22).

Permetteteci di chiudere con una polemica: a nove partite dalla fine del campionato (ancora 27 punti in palio!), ci sono almeno tre squadre che già non hanno nulla più da chiedere a questa stagione.
Torino, Udinese e Bologna si possono considerare salve, ma troppo distanti da sogni europei: chiaro sintomo della necessità di riformare la Serie A affinché torni a sole 18 squadre.

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