Cronaca
Si riapre il processo per l’omicidio Mollicone

Si riapre ufficialmente il processo sull’omicidio di Serena Mollicone, l’allora 18enne di Arce, in provincia di Frosinone, trovata priva di vita nel giugno del 2001.
I giudici della Corte d’Assise di Appello di Roma hanno ammesso la rinnovazione dibattimentale fissando la prossima udienza al 20 novembre. Quel giorno verranno ascoltati i consulenti delle parti, inoltre il sostituto procuratore ha richiesto le audizioni di 44 persone, tra testimoni e consulenti, ritenute “indispensabili” per capire esattamente cosa sia accaduto nell’estate del 2001 nel piccolo paese della provincia di Frosinone.
Tuttavia per poter ascoltare i testimoni bisognerà attendere proprio le audizioni dei due consulenti. Tra gli imputati l’ex comandante della stazione dei carabinieri di Arce, insieme al figlio e alla moglie.
La storia dell’omicidio di Serena Mollicone è conosciuta come il “Delitto di Arce”, cioè uno dei misteri giudiziari più oscuri degli anni duemila. Secondo le ricostruzioni, la ragazza sarebbe scomparsa il 1 giugno 2001 da Arce e venne ritrovata morta due giorni dopo in località Fontecupa, nel territorio di Fontana Liri. Secondo il padre di Serena, morto nel 2020 in seguito alle complicazioni legate a un infarto, la ragazza sarebbe stata uccisa perchè avrebbe voluto denunciare un traffico di droga.
Ora si riapre il processo e tutta Italia avrà l’opportunità di conoscere la verità sulla misteriosa morte di Serena che, secondo le ricostruzioni della redazione del programma Le Iene, potrebbe essere addirittura legata alla presenza nella zona di un noto boss degli scissionisti che avrebbe acquistato una villa vicino al piccolo centro della Ciociaria.









