Cronaca
Sicilia, prestava denaro a tassi usurari a commercianti in crisi

La crisi post-covid riproietta l’ombra della mafia sui muri della Sicilia. Tassi usurari a commercianti colpiti dalla crisi, interessi che arrivavano addirittura fino al 120%.
Ma il nucleo economico finanziario della Polizia ha lavorato duramente alle indagini, riuscendo a smascherare uno strozzino. L’uomo è ora accusato di usura, aggravata dal metodo mafioso. L’uomo aveva infatti diversi contatti con famiglie coinvolte nella mafia, ecco il perché di tale aggravante. Inoltre, un’ulteriore aggravante verrà inflittagli per aver approfittato del forte stato di crisi economica in cui versavano le sue vittime.
Anche il padre dell’usuraio è stato fermato: in casa deteneva un’arma non denunciata regolarmente, si tratta di una pistola calibro 7.65.
L’indagine della finanza è partita dall’analisi della posizione economica di un imprenditore in crisi. Dalle indagini GICO sono quindi poi emerse le esposizioni debitorie del ristoratore nei confronti dell’usuraio.
L’uomo aveva prestato all’imprenditore circa 3000 euro, con interessi del 120%. L’arresto è scattato al pagamento dell’ultima rata, che sarebbe dovuto avvenire presso un distributore di benzina nel catanese.









