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Siena, Portanova, calciatore del Genoa, condannato a 6 anni per stupro di gruppo

I fatti risalgono a maggio 2021. Il calciatore dovrà pagare alla vittima una provvisionale di €100 mila, ma potrà continuare a giocare a calcio

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Era la notte tra il 30 ed il 31 maggio 2021. Portanova avrebbe dato appuntamento in un appartamento del centro di Siena ad una studentessa con cui si scriveva da circa 2 settimane. La ragazza sarebbe arrivata dopo essere stata a cena con un’amica, a cui avrebbe confessato di essere molto attratta dal giocatore.

Dopo essere rimasta da sola con il calciatore in camera da letto, sarebbero arrivati altri tre uomini (pure loro indagati) per unirsi ai “giochi”. La 21enne avrebbe respinto gli approcci, senza successo.

La giovane ha denunciato i fatti alla Procura di Siena. Le indagini sono scattate immediatamente; a completamento delle stesse, tre dei quattro uomini sono stati imputati per violenza sessuale.

Portanova e suo zio A. L. hanno scelto di difendersi tramite il rito abbreviato, che prevede tempi brevi per la Giustizia e uno sconto considerevole della pena. Il terzo imputato è stato rinviato a giudizio; il quarto uomo era minorenne all’epoca dei fatti e la sua posizione deve essere ancora vagliata dalla Procura dei Minori di Firenze.

Ieri è arrivata la sentenza di primo grado per Portanova e L. Entrambi sono stati condannati a sei anni di reclusione e al pagamento di una provvisionale di €100 mila alla studentessa, €20 mila a sua madre e €10 mila all’Associazione “Donna chiama Donna“, costituitesi parte civile.

Il calciatore 22enne, cupo in volto e restio a parlare con i giornalisti all’uscita del Tribunale, ha ribadito di essere innocente. Il suo avvocato ha comunicato che ricorrerà la sentenza in Appello e, se servirà, anche in Cassazione.

Nel frattempo il club non ha preso alcuna misura punitiva per il 22enne, che potrà continuare ad allenarsi. Il motivo è che la sentenza non è passata ancora in giudicato (non è definitiva) e pertanto vale la presunzione di innocenza.