Cronaca
Simonetta Cesaroni, riaperto il caso di via Poma

In data odierna, si è giunti alla riapertura del caso sulla sparizione di Simonetta Cesaroni. Le indagini sarebbero finalmente arrivate a un punto di svolta, dal momento che uno degli alibi dei principali sospettati è stato messo in forte dubbio.
L’omicidio della ventenne, avvenuto nell’ormai lontano 1990, in via Poma, a Roma.
Le recenti scoperte relative alla scomparsa di Simonetta Cesaroni
Dopo 32 anni, torna in prima pagina uno dei gialli più misteriosi d’Italia. La giovane ragazza, uccisa a coltellate nell’agosto del 1990, era scomparsa anche dai notiziari dopo qualche anno, con l’archiviazione del caso.
Da alcuni giorni, gli inquirenti della Procura di Roma avrebbero riaperto le inchieste riguardanti il delitto. Passando in rassegna una serie di testimoni, fra cui l’allora capo delle squadre mobili, le autorità della capitale hanno individuato in uno degli ex principali sospetti il possibile esecutore materiale dell’omicidio.
Sull’assassinio della giovane, la Cassazione, nel 2014, confermò il proscioglimento da ogni accusa dell’ex fidanzato della vittima, R. B. Contro di lui, non furono trovate prove sufficienti ad incastrarlo.
Al momento, nonostante non si sappia ancora nulla di certo rispetto alle ultime scoperte effettuate, è probabile l’annuncio, a breve, riguardo al possibile omicida che ha messo fine alla vita della ragazza romana, con 29 coltellate.









