Lavoro
Smart Working per i genitori con figli in quarantena

Con l’arrivo della fine dello stato Stato di Emergenza causato dal Covid-19 mutano anche le regole concernenti lo smart working. Più specificatamente, i periodi di lavoro smart messi a disposizione dei dipendenti con i figli con età inferiore o eguale a quattordici anni in quarantena. Ne ha dato comunicazione direttamente il Ministro del Lavoro sul sito ufficiale, dal 16 di Ottobre lo Smart working sarà gestito con le regole ordinarie vigenti prima dello stato di quarantena. Dopo la data del 15 ottobre 2020, dovrà essere eseguito con le modalità e termini previsti dagli articoli da 18 a 23 della Legge 22 maggio 2017, n. 81.
Come cambieranno le cose dopo il 16 Ottobre
Il decreto legge n. 111/ 2020, concernente la ripresa dell’attività scolastica, ha previsto che il lavoratore dipendente (sia privato che pubblico) può ricorrere allo smart working in determinate ipotesi. L’art. 5 dispone che il lavoratore può lavorare mediante le piattaforme telematiche solo nel periodo in cui un figlio con età inferiore a quattordici anni convivente venga messo in quarantena a seguito di contatto con persone positive. Dalla norma si capisce che non è necessaria la positività.
Qualora l’attività del genitore non possa essere effettuata mediante la modalità agile, può far ricorso al congedo indennizzato al 50% della retribuzione mensile dell’amministrazione statale. Queste due opzioni sono messe a disposizione da metà Settembre fino al 31 Dicembre e possono essere esercitate da uno dei genitori del bambino messo in quarantena.Tuttavia non sono usufruibili nell’ipotesi in cui uno dei due genitori lavora già in modalità smart o non lavora.
Per quanto concerne invece le modalità di comunicazione, se il ricorso al lavoro agile dovesse essere effettuato prima del 15 Ottobre, sarà sufficiente attivare la procedura semplificata operativa prevista per il periodo di Pandemia. Al contrario, se si dovesse far ricorso al lavoro agile dopo il 16 Ottobre, sarà necessario utilizzare la procedura standard (più farraginosa). Ovvero è necessario predisporre un accordo individuale volto a disciplinare lo smart working.
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