Il ritorno di Milano e delle città lombarde a zona gialla non poteva che avvenire in una giornata bella come oggi. Una domenica di sole e temperature non caldissime ma nemmeno gelide, con i ristoranti, i bar e i locali aperti fino alle 18, i milanesi non potevano non approfittare.
Le vie del centro si sono riempite di persone, stradine storiche, Piazza del Duomo, Galleria Vittorio Emanuele, i Navigli. L’incentivo è proprio il Natale e la corsa ai regali, le luminarie che attirano gli sguardi incuriositi, i tantissimi alberi addobbati tra negozi e vetrine. Tutti però la prima cosa che cercano è il tavolino per sorseggiare un cocktail, prendere un caffè, trascorrere qualche minuto di chiacchiera e delizia con le persone.
Zone gialle primo giorno, il sindaco di Milano preme su responsabilità e controlli
Purtroppo, Milano all’inizio della pandemia ha pagato il prezzo di voler continuare a vivere la sua routine sociale cittadina e l’attenzione è alta perché i rischi di assembramenti sono dietro l’angolo, anzi forse non sono state sempre rispettate le distanze di sicurezza. Questo ha fatto rientrare tutti nei ruoli, partendo dal sindaco Beppe Sala.
“È giusto che il commercio, i ristoranti e i bar lavorino ma stiamo molto attenti perché abbiamo tutti capito non solo i rischi ma anche che per i tempi di distribuzione del vaccino, servirà attenzione fino all’estate: non vanifichiamo il lavoro fatto.”
Il coprifuoco con controlli serrati rimane dalle 22 fino alle 5 del mattino, Milano è affezionata anche alla movida serale.
Spostamenti tra comuni, si chiede un dietrofront su una decisione ancora mai presa?
Proprio alla luce della giornata di oggi, è stata convocata una riunione d’urgenza tra le 19 e le 19.30 poi slittata ad un altro orario. Il tema della riunione gli spostamenti tra comuni, le aperture a zona gialla delle città che già vivono parte del clima natalizio.
Sono stati i ministri PD, i capigruppo di Camera e Senato, il Segretario Nicola Zingaretti e il Vicesegretario Andrea Orlando a sollecitare il nuovo incontro. Forse la giornata di oggi si considera una prova generale di ciò che avverrà durante le feste natalizie dove spostamenti e rischi di assembramento saranno maggiori.
Se nei giorni scorsi si parlava di un’apertura agli spostamenti tra comuni, soprattutto quelli piccoli, la giornata di oggi con le notizie di arrivo di un vaccino potrebbero portare ad un passo indietro verso una strada mai ancora intrapresa a livello legislativo.
Tra i Dem e la Ministra Bellanova ci sono due correnti differenti
I democratici chiedono questo. “Ora bisogna fare di tutto per non disperdere questi risultati e non tornare indietro. Per questo, alla luce di un sicuro aumento del rischio di assembramenti dovuto al periodo delle festività e alle raccomandazioni alla prudenza e responsabilità del comitato scientifico nazionale, occorre intervenire.”
La Ministra Teresa Bellanova, di Italia Viva, sostiene invece la linea di apertura per i piccoli comuni. Richiede da sempre coerenza e richiama l’importanza del confronto con la comunità scientifica per prendere decisioni coerenti e comprensibili. “Perché solo così i cittadini saranno indotti a rispettarle.”











